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Avviato il progetto Organic Ecosystem

19 June 2020

 

Si è svolto il 3 giugno scorso, su piattaforma Zoom, il meeting di lancio di Organic Ecosystem, Boosting cross border Organic Ecosystem through enhancing agro-food alliances, progetto che mira a realizzare un sistema agroalimentare transfrontaliero per sviluppare il settore dell’agricoltura organica dell’Area mediterranea.

All’incontro, che si è svolto sotto il patrocinio del Ministro dell'Agricoltura della Giordania, Saleh Al Kharabshah, hanno partecipato, tra gli altri, il Segretario Generale del Ministero dell’Agricoltura e i rappresentanti dell'Ufficio dell'Unione Europea in Giordania; i rappresentanti del segretariato tecnico congiunto e dei Paesi partner del progetto: Italia, Egitto, Grecia, Libano e Tunisia, oltre ad alcuni stakeholder del settore dell'agricoltura biologica.

Il progetto, finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma ENI CBC MED, rappresenta la più grande iniziativa di cooperazione transfrontaliera realizzata nell'ambito dello Strumento Europeo di Vicinato.

In tre anni Organic Ecosystem si propone di creare un ecosistema biologico mediterraneo che, attraverso nuove alleanze commerciali, la creazione di filiere del valore innovative e il supporto specializzato fornito alle aziende, aumenti la qualità e la commercializzazione dei prodotti e la loro capacità di accedere a nuovi mercati.

Tra i risultati di progetto si prevedono, inoltre, la concretizzazione di nuove opportunità di lavoro e il miglioramento del reddito degli agricoltori biologici. È perfino atteso che un numero significativo di microimprese e PMI si convertano al processo di agricoltura organica, contribuendo in tal modo alla conservazione del suolo ed alla sostenibilità ambientale.

Partner del progetto: Giordania (capofila), Libano, Grecia, Spagna, Tunisia, Italia attraverso CIHEAM Bari e Regione Puglia. Coinvolti come associati anche altri partner tra cui, in Egitto, la Fondazione SEKEM.

Il CHEAM Bari, in particolare, tra le varie attività di progetto, si occuperà di mappare i principali stakeholder dell'imprenditoria agroalimentare pugliesi, creare sinergie con le autorità competenti, elaborare strategie transfrontaliere per creare la catena di valore innovativa del biologico, realizzare una banca dati transfrontaliera. Organizzerà, inoltre, attività di formazione e laboratori per le PMI pugliesi.

Nel corso del meeting, il relatore del Comitato Tecnico del progetto, Tamam Khawaldah, ha presentato una panoramica delle attività; Esmat Karadche, rappresentante dell'Unione Europea, ha illustrato le leggi e le procedure europee per attuare le attività del progetto alla luce della pandemia in atto del Coronavirus.

Durante la sessione tecnica, cinque rappresentanti dei partner del progetto hanno presentato i relativi Work Package. Infine è stato presentato e firmato da tutti i partner l’Accordo esecutivo per la creazione di un ecosistema aperto agroalimentare biologico transfrontaliero.

A conclusione della prima parte del meeting è stato condiviso, tra i partecipanti, il questionario online per l'indagine rivolta agli stakeholder del Paese di ciascun partner di progetto, che avrà lo scopo di realizzare una sorta di mappa strategica dell'agricoltura biologica nella Regione del Mediterraneo.

Nella sessione serale sono state discusse le questioni finanziarie, la rendicontazione e il piano alla luce della pandemia da COVID-19.

Durante l'incontro si è tenuta –virtualmente- una conferenza stampa che ha incluso la diffusione di comunicati stampa in arabo, inglese e italiano.

Per informazioni dettagliate sul progetto: http://www.enicbcmed.eu/projects/organic-ecosystem