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Un nuovo recupero infrastrutturale: l’Antica Scuola San Luigi da oggi rivive come residenza internazionale delle arti e dei mestieri

05 August 2020

Ristrutturata dalla Città di Tricase e dal CIHEAM Bari, grazie al progetto MUSE, co-finanziato dal programma Interreg Grecia–Italia, l’edificio risalente ai primi del ‘900, scuola elementare nel 1923 e asilo infantile nel 1949, rappresenta un ulteriore obiettivo raggiunto dalla cooperazione territoriale, in perfetta sintonia e continuità con gli interventi già realizzati per valorizzare il patrimonio territoriale del Porto Museo di Tricase.

«Erano soprattutto i figli dei pescatori e delle “tabacchine”, le signore che raccoglievano e lavoravano il tabacco, a frequentare la Scuola San Luigi. Dismessa da oltre 35 anni, ritorna a pieno titolo nella disposizione della comunità, a testimoniare quanto la responsabilità sociale ed ambientale siano temi fondamentali per l’Organizzazione che ho l’onore di dirigere» sono le parole di Maurizio Raeli, Direttore del CIHEAM Bari che, lo scorso 1° agosto, ha inaugurato la Scuola di San Luigi di Tricase Porto con Giuseppe Rizzo, Segretario Generale del Comune di Tricase, e Gianfranco Gadaleta, Coordinatore del Segretariato tecnico Interreg Grecia-Italia.

L’immobile ospiterà già a partire dai prossimi giorni l’edizione 2020 del format BRACT, la Breve Residenza Artistica di Comunità e Territorio. Terra e mare: la costa, mondo di confine e di connessioni il tema scelto per l’edizione di quest’anno che, sotto la direzione di Enrico Gentina, si svolgerà nella splendida cornice di Tricase (Le), per nove settimane, dal 2 agosto al 3 ottobre.

I risultati e gli sviluppi futuri del progetto MUSE sono stati presentati da Massimo Zuccaro, Coordinatore di progetto per il CIHEAM Bari. Grazie al progetto è stato anche possibile recuperare i locali che ospitano la sede di Tricase del CIHEAM Bari. Locali animati dalle attività di cooperazione internazionale, di ricerca, di formazione, frequentati da centinaia di ragazzi e di studiosi provenienti da tutto il mondo. Il Direttore Raeli ha, inoltre, sottolineato che «la gran parte delle attività realizzate sino a oggi sono dovute alla lungimiranza dei programmi comunitari INTERREG, che hanno permesso di far conoscere la buona pratica di Tricase Porto ad altre comunità come quelle di Corfù e Messolonghi, e anche a Paesi come Albania e Montenegro. Un porto che può davvero rappresentare la sostenibilità in senso puro. Un porto che vive e dovrà vivere di sostenibilità».

Antonio Errico, Presidente dell’Associazione Magna Grecia Mare, co-fondatrice e animatrice del Porto Museo di Tricase, ha presentato il Manifesto d’Identità del Porto Museo di Tricase e la sua Carta dei Princìpi, importante risultato del progetto MUSE, ad oggi sottoscritta da un centinaio di operatori economici e sociali di tutta la Città di Tricase. Errico ha, inoltre, anticipato come la nuova Mappa di Comunità dell’Ecomuseo di Venere disegni quanto sia cresciuta negli anni la consapevolezza della strettissima correlazione e sinergia del Porto con la Città tutta, frazioni comprese.

La serata si è conclusa con il concerto Canti di Terra e di Mare del Salento.